  Intervista Caio Giulio Cesare: politico, soldato e gastronomo

 

..Cittadini, Navigatori, Internettari...sono qui a intervistare Cesare non a farne l' elogio..

 

La prima vera intervista ad un Grande del passato (anche se per molti versi anche Ludovico FTM Zurletti lo è/era) ci è stata gentilmente concessa dal (fù) Caio Giulio Cesare, forse il personaggio più celebrato della storia dell' antica Roma (quella pre-Sensi/Capello/Batigol). Coloro che dovessero rinfrescare le appassite nozioni storico-scolastiche lo possono fare cliccando qui sotto:

Coloro che vicerversa pensano di avere un' adeguata preparazione sull' argomento possono verificarla con un test realizzato in collaborazione con eminenti storici basta cliccare qua sotto:

Una particolarità scoperta proprio in questa prima intervista ad un non-italoparlante: Le nostre limitate cognizioni di latino (le mie limitate a frasi tipo repetita giova juventus o scarpe diem, mentre Elio snocciola disinvoltamente la 1a e 2a declinazione, ma incespica già alla 3a) non ci sono servite (fortunatamente)...

 

D: Ehm... Ave Caius Giulius Cesar, intervistatori te salutant...

CGC: Apprezzo il vostro sforzo di esprimervi in latino, ma lasciate perdere, parlo e comprendo benissimo l' italiano attuale. (e poi come latinisti già al principiare fate schifo...) 

 

D: Ohh...Console..Generale...Come dobbiamo chiamarla? 

CGC: Cesare và benissimo, prego non usare diminutivi: Odio Rino... 

 

D: Cesare, Lei parla un italiano ottimo, assai migliore di quello sciorinato da molti stivalici viventi (o almeno stanno in piedi...) 

CGC: Stivalici? Ah..gli italiani. In realtà non stò parlando in Italiano (lingua che comunque ho studiato in corsi serali per anziani), ma in oltretombese standard, l' idioma che usiamo qua... Funziona come nei cartoni animati tipo Il Re Leone, tutti parlano e capiscono la stessa lingua e vedo che funziona anche con i cosìdetti "Prossimi". 

 

D: Supponiamo che i "Prossimi" siamo noi due, in quanto prossimamente, ma non troppo (speriamo) saremo dei Vostri

CGC: Una supposta esatta. 

 

D: Si dice supposizione... 

CGC: Mica ho detto che l' oltretombese sia una lingua perfetta.. 

 

D: Veniamo al sodo, parliamo della sua rimarchevole vita terrena: Avendo la possibilità di intervistarla direttamente (evitiamo il termine dal vivo) non possiamo non chiederle particolari inediti o su cui gli storici non sono concordi... 

CGC: Capisco, tipo quanto era lungo il naso di Cleopatra... 

 

D: Appunto, già un argomento degno di considerazione. Quanto era lungo in realtà? 

CGC: Boh, non saprei, fin dal primo incontro Cleo mi ha fatto vedere di tutto, e onestamente non ho avuto il tempo di guardare bene il naso. Anzi con la regina d' Egitto l' importante non era la lunghezza del suo naso, ma la grossezza del mio... 

 

D: ...Lasciamo perdere, abbiamo afferrato il concetto Cesare, meglio parlare della campagna di Francia, pardon dela guerra con i Galli. Il segreto del tuo successo? Qualcosa che la storiografia ufficiale sottovaluta... 

CGC: Due le mosse vincenti, ma poco conosciute. La prima l' uso delle capre sannite.

 

D: Capre sannite? Per rifocillare con le loro carni o il formaggio le tue legioni? 

CGC: No, niente affatto. Le abbiamo usate come diserbante. Sapete allora la guerra chimica era ancora di là da venire...

 

D: Non capiamo...

CGC: Vi spiego rapidamente. Le capre sannite si sono mangiate tutta l' erba dragon-pozionella, quella che Panoramix usava per la famosa pozione. Senza quell' ingrediente (e senza la pozione magica) Asterix e soci si sono dovuti arrendere. 

 

D: Veramente interessante... e la seconda mossa vincente?

CGC: Ho fatto marcare Zidangitorice "a uomo". 

 

D: Tutto questo sul "De Bello Gallico" però non l' hai scritto...

CGC: No, nemmeno che per Obelix ho usato la kryptonite.

 

D: La Gallia è però solo una parentesi in una vita intensa e piena di impegni... 

CGC: A chi lo dite...Se non mi avessero pugnalato sarei morto di stress.. 

 

D: Qualche parola sui tuoi più illustri contemporanei: avversari, alleati e amici.... Pompeo?

CGC: Un vero signore. Uno che sapeva perdere con stile, senza (quasi) mai perdere la testa.

 

D: Crasso?

CGC: Ennesima variante sul tema soldi e politica. Tutto Crasso che cola...

 

D: Bruto, tuo figlio adottivo...

CGC: Un figlio del Cassio... 

 

D: E Cassio?

CGC: Un vero Bruto 

 

D: Marco Antonio?

CGC: Un gran fisico, ma poco cervello. Un sostituto ideale...anche nel letto di Cleopatra...

 

D: Vercingetorige?

CGC: Coraggioso, ma come stratega più pollo che gallo.

 

D: Cesare, Tu sei tra i grandi della storia uno dei più apprezzati coniatori di frasi celebri. 

CGC:D: Vi ringrazio, in effetti la mia autentica vocazione era di fare il pubblicitario, ma il marketing ai miei tempi era un pò depresso... 

 

D: Ma creare una frase celebre è difficile? 

CGC: Necessitano tre ingredienti: la fantasia, l' opportunità ed essere celebri. Perchè le frasi celebri sono prerogativa solo degli uomini celebri. Le cose pur geniali dette da Tizio o Sempronio non valgono una fesseria detta da Caio (+Giulio + Cesare)

 

D: Quale di queste è la tua preferita: "Venni,Vidi, Vinsi", "il dado è tratto", "ci rivedremo a Filippi" o "Quoque..." 

CGC: L' ultima senz' altro. (ultima in ogni senso). Sapete dire una frase celebre sul letto di morte è già notevole, ma (modestamente) nessuno è stato in grado di farne una decente mentre gli rifilavano 23 pugnalate... Comunque quella di Filippi è un falso letterario: questa è la prima volta che ricompaio da oltrepassato

 

D: Una domanda che intendiamo porre a tutti i nostri intervistati con particolari trascorsi bellici: Quale è il più grande?

CGC: Io voto Maradona. 

 

D: No, Cesare...volevamo dire il più grande generale della storia? 

CGC: Mah...a parte me potrei citare Alessandro Magno, Annibale, Napoleone, Ginger Kahn... 

 

D: Ginger Kahn? 

CGC: Lo abbiamo ribattezzato "Ginger" perchè la sera quando giochiamo a Risiko! si beve tutti gli aperitivi... 

 

D: Giocate a Risiko? Fate dei tornei tra grandi strateghi del passato?

CGC: Non veri e propri tornei, partitelle tra amici vengono anche Rommel, Patton, Federico, i due Carli... 

 

D: ...I due Carli?

CGC: Martello e Magno. Sembra quasi uno slogan da Spot.. Vengono pure Tamerlano e Attila, ma loro non giocano mai con Ginger e nemmeno tra di loro... 

 

D: Perchè?

CGC: Giocano esclusivamente con le armate gialle e nella confezione di "gialle" ce n'è per un giocatore solo.

 

D: E chi vince di solito? 

CGC: Patton. 

 

D: Patton? Con tutto il rispetto...mi sembra che Tu, Napoleone e Alessandro etc. siate di un altro livello... 

CGC: Eh si, ma lui ha studiato le nostre battaglie all' accademia, poi è più esperto con i "carrarmatini" e soprattutto (e la cosa mi duole in particolare) è abilissimo con i dadi... 

 

D: Un ultima domanda: volevi davvero diventare imperatore? 

CGC: No, anzi sotto-sotto, aspettavo l' occasione per ritirarmi a vita privata e dedicarmi alla mia vera vocazione... 

 

D: La letterarura? 

CGC: No, la cucina. Qui ho scritto due testi che purtroppo non saranno mai citati dai latinisti: il "De Coda Vaccinaris" e il "De Bello sto' Abbachius". 

 

D: Quindi la congiura di Bruto e Cassio, in fondo fù tanto inutile quanto ingiusta... 

CGC: Che cavolo di domanda! Vorreste che vi dica che fu utile e giusto darmi 23 pugnalate... 

 

D: Vorresti lasciare un messaggio agli attuali romani? 

CGC: Romanisti o Laziali? 

 

D: Meglio soprassedere...Ti ringraziamo per la cortese collaborazione alla nostra prima intervista (Zurletti a parte) della serie I Grandi del Passato...

CGC: ...Di verdure. La cucina vegetariana sarà protagonista della mia prossima opera "De Bello 'sto minestronem". Ave a tutti. Ci rivediamo. 

 

D: .... Alle calende greche, meglio evitare le idi, specie se di marzo.

 

CGC: Effettivamente...